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Pedalare per chi non può

Chi siamo

Il Consiglio è composto da :
  • Giovanni Conti PRESIDENTE
  • Roberto Renzi VICEPRESIDENTE
  • Elisa Trere' SEGRETARIA
  • Andrea Cappelli CONSIGLIERE
  • Marina Spada CONSIGLIERE

Ringraziamo il Credito Cooperativo Ravennate e Imolese per il supporto alle attivita' dell'associazione

La nostra storia


ASSOCIAZIONE UMANITARIA


L’idea di far nascere l’Associazione umanitaria “PEDALARE PER CHI NON PUÒ”, è nata da Stefano Tondini e Claudio Leotta nel 1992 a seguito di un Tour ciclistico da loro organizzato con titolo “Dagli Appennini ai Pirenei".

Quell’anno, partirono da Faenza, andando in Corsica attraversandola in diagonale e seguendone il perimetro fino a nord per traghettare a Marsiglia percorrendo il sud francese fino ai piedi dei Pirenei che valicarono tutti fino all’oceano con destinazione Biarritz per un totale di 1600 km, valicando otto passi, tre dei quali oltre i 2000 metri, tra i quali il mitico Tournale.

L’anno successivo 1993, a Leotta e Tondini si è aggiunto Rodolfo Tassinari ed è stato organizzato lo scavalcamento di tutto l’arco alpino da Trieste a Nizza per un totale di 1800 km., valicando quattordici passi nove dei quali oltre i 1200 mt. fra i quali lo Stelvio, il Gambier, l’Izoard etc..

La caratteristica delle spedizioni è la partenza ed arrivo a Faenza in completa autonomia, senza mezzi a seguito, con biciclette cariche fino a 45 kg con tende, pentole, vestiti, ricambi e tutto l’occorente per stare via 23 giorni.
Il titolo di questo Tour era “Pedalare per chi non può”, in quanto aveva lo scopo di raccogliere fondi (€ 5165) da devolvere ai portatori di handicap della città. Da questo giro nasce il nome dell’associazione che si costituisce ufficialmente nel 1994.
Nel 1995, sempre i “magnifici tre” partirono “sulle orme del Beato Nevolone”, ripercorrendo l’antico percorso Medioevale degli antichi pellegrini, fra cui il faentino Nevolone che da Faenza andava a Santiago de Compostela in Spagna, per un totale di 2700 km. Di cui gli ultimi 800 km. di sterrato, percorrendo lo storico “Camino de Santiago”, percorso dai pellegrini di tutto il mondo e come loro i tre faentini hanno affrontato il loro viaggio chiedendo ospitalità a chiese, conventi e privati.

Questa volta i fondi raccolti (circa € 7747), sono stati destinati alla casa di riposo di Faenza.
Nel 1997 Leotta ha cambiato compagno di viaggio ed è subentrato Frassineti Luciano (Jerry), colonna portante dell’Associazione, assieme al quale ha organizzato “Pedalare per la pace” (vedi foto percorso), Tour al quale si sono aggiunti altri nove compagni di viaggio.
Partenza come solito da Faenza attraversando Slovenia, Croazia, Bosnia e
ritorno a Faenza; cercando di portare un messaggio di pace in quelle terre martoriate dalla guerra che al momento del loro passaggio aveva ancora dei focolai accesi (in particolare in Bosnia).  

Gli oltre € 10.330 raccolti in questa occasione sono stati destinati alla realizzazione di un asilo in Bosnia e uno in Croazia a Klostar Ivanic che tutt'ora aiutiamo (vedi foto di gruppo).

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3^ pedalata umanitaria 1995 Faenza-Santiago de Compostela Portogallo. Km 2.500 tutti in bicicletta. . .

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4^ pedalata umanitaria 1997 ( Faenza - Mostar - Faenza) Km 2500 20 Luglio - 10 Agosto

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Foto di gruppo davanti a centro di prima accoglienza "Caritas Klostar Ivanic", a destra suor Leonarda, a lei andranno i soldi per l'asilo di Busivaca

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